Gabriella umiliata dalle colleghe di ufficio

Salve sono Elena, 40 anni, vi voglio raccontare quando fui iniziata dalle mie colleghe di lavoro.
Avevo sentito dire che vi era un rito di iniziazione per le nuove arrivate, ma non ci avevo dato peso alla cosa.
Le mie colleghe mi rivolgevano la parola per il buongiorno, e la buona sera, e per motivi inerenti il lavoro. Altre volte sentivo che parlavano con un linguaggio in codice del tipo: Cosa mi dite del bel bocconcino? a quale dolce la paragonereste? e cose del genere. Notai che le mie colleghe, venivano sempre con il tailleur, giacca e gonna, o per meglio dire minigonna, sia classica che plissettata. come se fosse una divisa, capii soltanto più avanti cosa volesse dire.


Un giorno ero in bagno, e sentii chiaramente una delle mie colleghe dire alle altre del gruppo: E’ vero, non l’abbiamo ancora iniziata. E poi nulla più, silenzio assoluto.
Anche qui non detti peso alla cosa, poi a fine giornata, mentre ero intenta a timbrare il fine turno, mi si avvicinano tutte e dieci e mi dicono, è venerdì sera, vieni che ci prendiamo un aperitivo insieme a casa della Cri. Io , risposi che andava bene, e mi aggiunsi al gruppo alla comitiva. Venni fatta salire in auto di una delle mie colleghe, tipo pulmino trasporto vip per intenderci, dove salirono anche tutte le altre, e prima di partire, mi venne messo un cappuccio in testa per non vedere il percorso.
Dopo un pò arrivammo, e salimmo fino al 6 piano, e sempre incappucciata fui portata dentro l’appartamento, e condotta in una stanza, dove mi venne tolto il cappuccio e subito dopo la padrona di casa disse alle altre. Ragazze, alzano le gonne, a questo comando tutte alzarono le loro minigonne per far vedere che sotto i perizomi erano completamente depilate.


La padrona di casa rivolta a me disse: forza Elena, spogliati voglio vederti come sei nature. A questo comando, iniziai a spogliarmi come se fossi ipnotizzata e piano piano iniziai  a togliermi la giacca, poi il gilet, la camicia, il reggiseno, le scarpe, i pantaloni, le autoreggenti, e le culotte, mettendo così in risalto la mia foresta. Si, sono mora, e molto pelosa purtroppo, il pelo mi arriva fino all’ombelico. Le altre donne nel vedermi inorridiranno e, senza esitazioni, mi presero e mi fecero stendere sul lettino, dove fui bloccata mani e piedi, da delle polsiere e cavigliere, e subito dopo si presero cura del mio pube. Con le strisce depilatorie partendo dall’ombelico fino a tutto il pube. Quando il tutto ebbe termine, sembrava il pube di una bambina. Poi mi dissero, iniziazione superata, da lunedì devi venire in ufficio con la minigonna, non ci sono discussioni, successivamente, mi fecero il solletico, facendomi venire, Poi mi rivestii  in loro presenza, e successivamente prendemmo l’aperitivo e poi mi riaccompagnarono sul posto di lavoro dove, presi la mia vettura, per tornare a casa mia felice di essere stata iniziata dalle mie colleghe. Mi resi conto poi il lunedì mattina cosa volesse dire esattamente essere iniziata.


Ogni mattina, quando arrivo, mi devo recare nella stanza della Cri, e togliermi in sua presenza il perizoma, chiuderlo in una bustina, e il tutto mi viene restituito alla fine della giornata lavorativa. Alle ore dieci in punto, devo portale il cappuccino, e il cornetto, poi andare dalle altre colleghe e chiedere loro se serve qualcosa. Se commetto errori, nei compiti che mi sono stati assegnati da loro, vengo punita, in che modo lo decidono loro. Una volta Cri, infilò la mano sotto la mia minigonna e mi mollò uno sculaccione che mi fece saltare, e subito dopo me ne dette altri dieci sempre belli forti. Perchè diceva li devi sentire così ti ricordi dell’errore e della punizione.
Capii che quel giorno, con l’iniziazione ero diventata loro sottomessa, e loro erano le mie padrone.
La seconda volta che venni punita, mi fu messo lo smalto rosso sulle areole e i capezzoli, lo smalto di un rosso rubino.
e ricevetti dieci colpi di frustino sul culo nudo, che mi furono somministrati da tutte le colleghe, dieci a testa. Le mancanze, e gli errori, vengono segnati dalle mie colleghe padrone, su di un diario in loro possesso, e una volta al mese, vengo convocata in loro presenza, e vengono lette le mancanze, e successivamente ognuna propone la punizione.
sono stata avvertita che, alla terza mancanza mi verranno messe le mollette sui capezzoli, e se necessario useranno l’ortica sul pube, vagina e ano.


Le prime due settimane, tutto filò liscio, ma le ultime due no, quindi fui convocata come al solito, nuda davanti a tutte loro, e subito dopo venni fatta stendere e ammanettata mani e piedi ad una branda e subito dopo iniziarono il trattamento rieducativo come lo chiamano loro. una di loro si mise un guanto di quelli che usano gli elettrauti e inizia con il cospargermi il pube, la vagina e ano, con una pomata urticante. Finito questo trattamento, fui lasciata lì da sola, mentre le altre erano intente a divertirsi.

Articolo inviato dall’amico Giorgio.